mercoledì 28 novembre 2007

Ma gli androidi sognano pecore elettriche? di Philip K. Dick

*** SPOILER ***

Non posso fare altro che commentare con un WOW a caratteri cubitali. Non impazzisco per la fantascienza, anzi fino a quando non mi hanno costretto a leggere qualcosa di Philip Dick, ero convinta che fosse un genere stupido. :D Mai pregiudizio fu più sbagliato.
Questo libro mi ha preso dall'inizio alla fine. È abbastanza semplice da leggere; i periodi non sono complessi e il lessico non è ricercato. Forse dipende dalla traduzione, ma alcune frasi sono... brutte. Non so come spiegarmi, certe volte leggendo si ha la sensazione che certe frasi suonino proprio male, come se fossero grammaticalmente scorrette. Avendo letto altri libri di Dick, questa apparente mancanza di cura (della traduzione o non so che) mi da un po' fastidio.

Nonostante ciò, come dicevo, la trama prende moltissimo; in particolare c'è una parte in cui non si riesce più a distinguere chi sia androide e chi no, e il desiderio di capire cosa stia accadendo tiene incollati alla lettura.
All'epoca della lettura non avevo ancora visto Blade Runner, quindi mi sono goduta la storia del libro senza nessuna contaminazione cinematografica, anche se si tratta di due esperienza davvero molto differenti. Lo stesso Dick, in una sua autobiografia, ha affermato che il film ha stravolto il suo libro e se da un lato me ne dispiaccio, dall'altro penso che il film è così immensamente bello che ben venga lo stravolgimento. :)

La conclusione mi ha lasciato un po'... così :/ Tuttavia, resta un libro che consiglio vivamente!