giovedì 19 giugno 2008

Persuasione di Jane Austen

Ho letto nel prologo del libro che questo è l'unico romanzo di Jane Austen in cui si parla di fisicità. E in effetti, i cambiamenti della protagonista sono accompagnati dai mutamenti del suo viso e del suo fisico.
La protagonista, Anne, mi è piaciuta molto, quasi quanto la Lizzy di Orgoglio e Pregiudizio. Lizzy aveva il pregio, secondo me, di essere brillante. Anne non è sagace e ironica, però l'ho sentita molto vicina al mio carattere.
Inoltre gli eroi della Austen sono sempre così perfetti pur con tutti i loro difetti: penso che qualsiasi donna si scioglierebbe se ricevesse una lettera come quella scritta da Wentworth, in cui l'amore e le contraddizioni di quest'ultimo sono espresse in modo così spontaneo e vigoroso... così romantico! :D
A differenza degli altri romanzi della Austen che ho letto, Persuasione è il meno ironico, ma il più critico verso la nobiltà inglese e tutto quello che le ruota attorno. Sir Elliot e le sue figlie (Elizabeth e Mary) sono insopportabili così tronfi del proprio orgoglio di classe, inutile e discriminatorio. Si sentono superiori in virtù di un titolo, e non solo sono sommersi dai debiti, ma non sono minimamente capaci di provare alcun tipo di sentimento umano, nemmeno verso i parenti più prossimi. Sono solo interessati ad apparire e si circondano di persone che in un modo o nell'altro possano dar loro prestigio.
Non può esservi dubbio che Sir William ed Elizabeth furono sconvolti e mortificati dalla perdita della loro compagna e dalla scoperta dell'inganno subito. Fortunatamente avevano le illustri cugine a dar loro conforto, ma si sarebbero presto accorti che adulare e seguire gli altri senza essere a nostra volta adulati e seguiti è solo un piacere a metà
Una lettura veramente piacevole.

giovedì 5 giugno 2008

Emma di Jane Austen

Emma è il romanzo di Jane Austen che mi è piaciuto di più fino ad ora (ho letto Orgoglio e Pregiudizio e Ragione e Sentimento): l'ho trovato molto vivace, ironico e divertente. Finalmente, la protagonista non è una ragazza senza dote, ma dai buoni sentimenti; anzi Emma è ricca, bella, orgogliosa e po' snob. A differenza delle altre protagoniste non è interessata al suo matrimonio, ma si diletta a pianificare unioni tra i suoi conoscenti. In particolare le sue attenzione si rivolgono a Harriet, una ragazza di origini incerte, figlia naturale, secondo Emma, di un gentiluomo e quindi degna di un buon partito.
Il ritmo della narrazione è incalzante; la Austen non si sofferma sulle descrizioni di paesaggi, case, volti e simili, ma si concentra sulla narrazione dei rapporti umani: racconta le simpatie e le antipatie di Emma e, in parte, degli abitanti di Highbury con schiettezza e ironia.