lunedì 15 dicembre 2008

L'abbazia di Northanger di Jane Austen

È stata una lettura davvero piacevole e divertente.
Ho trovato molto carino il personaggio di Catherine: ingenua, sveglia, frivola e onesta.
Spesso nel romanzo, l'autrice si rivolge direttamente al lettore per puntualizzare alcune scelte stilistiche o per sottolineare, con molta ironia, la vacuità di alcuni comportamenti e modi di fare. Questo espediente crea una sorta di complicità tra autore e lettore che viene continuamente stuzzicato con immagini di una società inglese interessata solo a far soldi, a scalare la piramide sociale e, in generale, ad apparire.
Isabelle e John Thorpe vincono il premio di "Personaggio più odioso" del romanzo: superficiali, bugiardi, vanesi, incarnano perfettamente tutti i valori negativi della società dell'epoca.
La trama non è molto brillante, però è un ottimo espediente attraverso cui Jane Austen esprime il suo punto di vista circa il modus vivendi dell'epoca; l'autrice critica idee e luoghi comuni del periodo, risultando, a volte, molto esplicita e sfacciata. Questo aspetto è presente in tutti i suoi romanzi, ma con il tempo e l'esperienza, diventa sempre più sottile e sagace, fino a raggiungere l'apice in Persuasione.

In conclusione, considero L'abbazia di Northanger un romanzo molto divertente, ironico e leggero.