venerdì 10 aprile 2009

Il conte di Montecristo

[...] Quanto a voi, Morrel, ecco tutto il motivo segreto della mia condotta verso di voi: non vi sono né felicità, né infelicità assolute in questo mondo, vi è soltanto il paragone tra una condizione e l'altra, ecco tutto. Solo colui che ha provato l'estremo dolore è atto a gustare la più grande felicità. Bisogna aver desiderato la morte, Maximilien, per sapere quanto è bello vivere. Vivete, dunque, e siate felici, figli prediletti del mio cuore, e non dimenticare mai che, fino al giorno in cui Iddio si degnerà di svelare all'uomo i segreti dell'avvenire, tutta la saggezza umana sarà riposta in queste due parole: Aspettare e Sperare.