martedì 30 giugno 2009

BBC Drama

Qualche mese fa ho scoperto che su Subsfactory c'è un'intera sezione dedicata ai telefilm UK e in particolare ai drama della BBC. Fino a quel momento mi ero limitata a cercare le trasposizioni cinematografiche e televisive dei romanzi di Jane Austen doppiate in italiano, ignorando completamente che a qualcuno potesse interessare tradurre i sottotitoli. Ovviamente mi sbagliavo! :e
E così, partendo da Jane Austen, mi sono pian piano appassionata ai drama inglesi, scoprendo autori e autrici di cui ignoravo l'esistenza, per non parlare di attori e attrici meno appariscenti dei colleghi americani, ma molto molto affascinanti.
Tra i titoli BBC tratti dai romanzi della Austen, il mio preferito è senza ombra di dubbio Pride & Prejudice del 1995, con Colin Firth che interpreta meravigliosamente Mr. Darcy. Al secondo e terzo posto della mia classifica di gradimento ci sono Persuasion del 1996 e Emma del 1996. Nel 2008 la BBC ha trasmesso una nuova versione di  Sense & Sensibility che a me è piaciuta tantissimo, nonostante detesti il romanzo e il film precedente di Ang Lee.
Per dovere di cronaca, anche ITV ha prodotto dei film tratti dai romanzi di Jane Austen, ma a me è piaciuto solo Northanger Abbey. :P

Jane Austen a parte, la BBC ha prodotto davvero un mare di film e miniserie in costume, purtroppo, però, i sottotitoli sono disponibili solo per pochi titoli, anche se mi è parso di capire che il team di Subsfactory ha intenzione di tradurre i sottititoli dei film più recenti, un po' per volta.
Ultimamente ho visto la miniserie Cranford, Wuthering Heights, la miniserie Jane Eyre, The Ruby in the Smoke, The Shadow In The North, The Tenant Of Wildfell Hall, la miniserie Wives and Daughters e la miniserie North & South. Sono tutti titoli tratti da romanzi, dei quali ho letto solo Cime Tempestose, quindi il mio gradimento ed entusiasmo si basa solo sulla versione televisiva. I miei preferiti sono North & South e Jane Eyre, seguiti da Cranford e Wives and Daughters. I primi due, in particolare, li trovo assolutamente splendidi.
Durante la visione avevo la mia tipica espressione idiota con gli occhi a cuoricino e ogni volta che qualche personaggio partiva o moriva mi scioglievo in litri e litri di lacrime; più volte mi sono resa conto di parlare con qualche personaggio (di solito il protagonista maschile) attraverso il monitor, incitandolo a fare o dire cose che puntualmente non faceva o diceva, causando fraintendimenti, struggimenti ed equivoci di varia natura (tipico no?). :D

Ecco la proposta di matrimonio di Mr. Thornton e il conseguente rifiuto di Miss Hale (aaaaaaaaargh!!! >_<) in North & South.


Che uomo magniiiiiiiiificooooo!! *.*
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lunedì 8 giugno 2009

Notre-Dame de Paris

Sono rimasta molto molto sorpresa dal finale. Non avendo mai visto film e sceneggiati, non avevo idea di come potesse finire, avevo una mia idea in mente, ma Hugo è andato oltre la mia immaginazione!
Nonostante l'inizio molto lento e difficoltoso, il romanzo prende il volo nel momento in cui si iniziano a delineare i rapporti tra i personaggi. Tutto ruota attorno all'egoismo e alla superficialità, a dispetto dell'ingenuità e della purezza (di Quasimodo ed Esmeralda). Hugo aggiunge anche superstizione e ignoranza per completare il quadro di un medioevo, ormai agli sgoccioli, gretto e miserabile. Il popolo è dipinto come una massa informe governata dal pettegolezzo e dal sospetto, una sorta di onda che si muove sospinta dalle dicerie e dall'ignoranza. Gli uomini di cultura (Frollo, Gringoire, ma anche i vari funzionari) sono egoisti e superficiali, e non esitano a calpestare tutto e tutti in virtù del proprio tornaconto, qualsiasi esso sia. Gli uomini, nel complesso, fanno una pessima figura. Frollo è indescrivibile, definirlo pazzo equivarrebbe a privarlo di parte delle sue responsabilità. Gringoire è ignavo, scivola da una parte all'altra senza lasciare traccia nel totale disinteresse per il prossimo. Phoebus è un'idiota. :D L'unico uomo con un animo nobile è Quasimodo che agli occhi di tutti non è nemmeno un essere umano.
Tra le donne, a parte Esmeralda e l'insaccata, spiccano solo le quattro (o erano tre?) popolane che appunto sono fedelissime allo stereotipo a cui appartengono.
In generale, comunque, i personaggi sono un po' tutti stereotipati e si comportano tutti in modo abbastanza prevedibile; forse questo è dovuto alla giovane età di Hugo e alla sua mancanza di esperienza riconducibile al periodo in cui scrisse il romanzo.
I difetti di questo romanzo sono i soliti di Hugo: prolissità e lungaggine nelle descrizioni ambientali e nella narrazione di eventi che  costituiscono il substrato su cui poggiare la storia. Ci sono dei capitoli in cui ci si trova dinnanzi a un elenco di nomi e di cariche senza che se ne comprenda il reale scopo, oppure a interminabili descrizioni architettoniche che risultano contorte e difficili da seguire.
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