venerdì 12 novembre 2010

Bored!

Da L'avventura dei piani di Bruce-Partington, L'ultimo saluto, Arthur Conan Doyle (Tutto Sherlock Holmes, I mammut, Newton Compton).

Ma quando per il quarto giorno consecutivo, alzandoci dal tavolo della colazione vedemmo quella nebbia filante, untuosa, scura, turbinare ancora davanti ai nostri occhi per condensarsi in gocce oleose sui vetri della finestra, il carattere impaziente e attivo del mio amico era arrivato al limite della sopportazione. Andava avanti e indietro per la stanza in una febbre di energia repressa, mordendosi le unghie, tamburellando con le dita sui mobili, mordendo il freno.
«Niente di interessante nel giornale, Watson?», chiese.
Sapevo che dicendo «interessante» Holmes si riferiva a qualcosa di interessante sotto l'aspetto criminale. C'era la notizia di una rivoluzione, di una possibile guerra, di un imminente scambio di governo; tutte cose che al mio amico non interessavano. Non riuscivo a trovare niente che avesse a che fare con la criminalità, se non notizie futili e banali. Holmes ebbe un gemito e riprese il suo irrequieto andirivieni.
«I criminali londinesi mancano certo di iniziativa» osservò con la voce acrimoniosa del cacciatore piantato in asso dalla preda. «Guardi fuori dalla finestra, Watson. Guardi come le persone si intravedono ogni tanto, vagamente, e poi scompaiono di nuovo in quel muro di nebbia. In una giornata come questa, ladri e assassini potrebbero aggirarsi tranquillamente per Londra, come le tigri nella giungla, invisibili fino all'instante dell'attacco e, anche allora, visibili solo alla loro vittima.»
«Ci sono stati numerosi furtarelli», dissi.
Holmes sbuffò sdegnosamente.
«Questo ampio, fosco palcoscenico merita qualcosa di meglio», rispose. «È una fortuna per la società che io non sia un criminale.»
«Questo è sicuro!», convenni calorosamente.
«Immagini che io sia Brooks o Woodhouse, o una qualsiasi di quella cinquantina di persone che hanno buoni motivi per eliminarmi, per quanto tempo riuscirei a sfuggire? Un invito, un appuntamento fasullo, e sarebbe tutto finito. Per fortuna non ci sono giornate di nebbia come questa nei paesi latini - i paesi dove si ammazza la gente. Per Giove! Finalmente qualcosa per interrompere la monotonia.»
Era la domestica con un telegramma.


*_* Oh come lo adoro!
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sabato 6 novembre 2010

N&S

Ieri ho rivisto per la ennesima volta le quattro puntate della miniserie North&South. Ero di umore non proprio eccelso e questo mi ha garantito quattro bellissime ore di totale svago. *_*
Come sempre, dopo il rifiuto della proposta di matrimonio mi sono trovata a inveire pesantemente contro Margaret, ma è tutto normale, fa parte del rituale! XD
A me piace di più il finale del romanzo perché lo trovo ovviamente più sensato, ma quello della miniserie è assurdamente romantico. Alla fine, il risultato è sempre lo stesso, solo che nel primo caso ci si arriva come conseguenza di eventi un po' più verosimili, nel secondo, invece, ci sono quelle tipiche coincidenze da film che nella realtà non si manifestano MAI! :D
In ogni caso, Richard Armitage dà volto e voce al mio uomo ideale, mentre Mr. Thornton È il mio uomo ideale. *_* La visione di N&S mi lascia sempre in uno stato di beatitudine amorosa. <3
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