venerdì 22 luglio 2011

Lady Susan - I Watson - Sanditon di Jane Austen

Ho comprato questo libro senza informarmi adeguatamente su cosa contenesse :> e ci sono rimasta male nello scoprire che le ultime due opere sono incompiute. Che amarezza alla fine, quando mi son ritrovata a pensare "Ancora!! Ancora!!" :((((

Lady Susan
Romanzo epistolare carinissimo. In generale a me i romanzi epistolari piacciono molto, ma questo è così pungente, ironico, così poco politically correct che mi ha mandato in visibilio! :D È 100% pettegolezzo, bellissimo.

I Watson - Sanditon
Il primo è un po' triste: sembra davvero di vedere la protagonista, Emma, spaesata nella sua stessa famiglia.
Il secondo è, per certi versi, grottesco. I fratelli Parker sono, ognuno in modo diverso, assurdi e macchiettistici. Charlotte mi ha ricordato un po' Lizzy di Orgoglio e Pregiudizio.

giovedì 21 luglio 2011

Ruth di Elizabeth Gaskell

Sono veramente molto delusa, mi aspettavo qualcosa di meglio, mi aspettavo una vera denuncia sociale, mi aspettavo schiettezza e, perché no, brutalità. E invece mi sono ritrovata a leggere una storia banale, scialba e moraleggiante.

*** SPOILER ***

L'aspetto peggiore del romanzo è il costante e onnipresente richiamo alla fede e a Dio. Tutto questo chiacchiericcio religioso (come lo chiamo io) mi ha reso la lettura pesante, monotona ed esasperante (a un certo punto ho smesso di leggere le note con i riferimenti alla Bibbia e al Vangelo... eppure all'inizio le avevo trovate interessanti). E' la stessa sensazione che ho avuto leggendo Piccoli uomini e I ragazzi di Jo di Louisa May Alcott. Troppa morale, svendita di buoni sentimenti e rassegnazione religiosa.
A questo si aggiunge una protagonista veramente troppo artefatta e irreale, praticamente un fantasma senza personalità a cui vengono attribuite qualità angeliche in netto contrasto con la sua "colpa". Rigorosamente tra virgolette perché io non la considero tale, ma non sono una ragazza vittoriana e all'epoca era la cosa peggiore che potesse fare una donna, dopo la prostituzione, credo.
Ruth non solo è una bellezza mozzafiato, ma è dolce, gentile, elegante, raffinata, premurosa, ingenua al punto da sfiorare la stupidità, povera, orfana e chi più ne ha, più ne metta. Una protagonista del genere è incriticabile, qualsiasi cosa faccia, si deve per forza trovare una giustificazione per elevarla dal suo peccato. Credo che l'aver affidato una storia del genere a una protagonista del genere sia stata una grande mancanza di coraggio da parte dell'autrice che è più vittoriana di quello che potrebbe sembrare. E. Gaskell è una moralista, diversamente dai suoi contemporanei probabilmente, ma sempre moralista rimane. I suoi personaggi non accolgono Ruth perché è una ragazzina in difficoltà che si sta perdendo, ma perché Ruth deve essere rieducata moralmente e redenta. Ruth non può vivere una vita serena in un qualsiasi posto sperduto del Regno Unito (sarebbe troppo realistico!), ma deve essere umiliata ed emarginata, e dedicarsi alla cura (irrazionale) del prossimo, quasi come una missionaria suicida! Praticamente passa attraverso un processo di martirio e beatificazione, che secondo me è assolutamente ridicolo.

La parte più interessante del romanzo è rappresentata dalle vicende che hanno come protagonista Jemima. Povera ragazza intrappolata dall'educazione opprimente di un padre ottuso e presuntuoso. Jemima prova sentimenti come rabbia, odio, frustrazione, è consapevole delle proprie mancanze (che in realtà non ha, ma che le appaiono tali secondo il metro di giudizio di suo padre) e soffre per non riuscire ad essere migliore. È un leone in gabbia, l'unica vera donna moderna del romanzo che rigetta l'autorità di suo padre per difendere Ruth, per aiutarla perché è sua amica, non perché Dio ti guarda e ti giudica. Se il romanzo avesse narrato la vita, la lotta interiore e l'emancipazione di Jemima l'avrei trovato di gran lunga più interessante e stimolante.

Gli uomini del romanzo sono uno peggio dell'altro! XD Deboli e remissivi, ipocriti, egoisti, presuntuosi, etc, ma tutti abbastanza insipidi.

Quanto al romanzo di per sé, l'ho trovato abbastanza banale, non tanto nella trama (che pure non è brillantissima), quanto nella costruzione. I colpi di scena, o meglio, gli eventi salienti che dovrebbero mandare avanti la narrazione sono prevedibilissimi e abbastanza deboli.

Che dire, della Gaskell ho già letto North&South e Mia cugina Phillis e leggerò almeno Cranford prima di esprimere un giudizio definitivo. Fino ad ora però l'unico ad essermi veramente piaciuto è stato North&South.