lunedì 29 dicembre 2014

Rivelazioni

– Che fai? – mia moglie mi domandò, vedendomi insolitamente indugiare davanti allo specchio.
– Niente, – le risposi, – mi guardo qua, dentro il naso, in questa narice. Premendo, avverto un certo dolorino.
Mia moglie sorrise e disse:
– Credevo ti guardassi da che parte ti pende.
Mi voltai come un cane a cui qualcuno avesse pestato la coda:
– Mi pende? A me? Il naso?
E mia moglie, placidamente:
– Ma sì, caro. Guàrdatelo bene: ti pende verso destra.
I libri che ti cambiano la vita.

giovedì 11 dicembre 2014

Guilty pleasure

La devo smettere di leggere libri di merda e tornare al mio caro atteggiamento snob che tanta soddisfazione mi ha dato in passato. Il problema è che i libri di mmmmerda esercitano su di me un'attrazione malsana, come le caramelle gommose ricoperte di zucchero: sai perfettamente che non ti fanno bene e che fanno pure abbastanza schifo, ma... alle morbide fruitjoy tu resistere non puoi. :D
In questi giorni ho deciso di mollare a metà La croce di fuoco di Diana Gabaldon. È l'ottavo libro della serie di Outlander (in base alla numerazione USA è la prima metà del quarto). Ho resistito per sette libri e mezzo, ma ora basta. Non ce la faccio più. È tutto TROPPO idiota, ripetitivo e lagnoso. Questi maledetti personaggi fanno perennemente cose stupide e parlano di continuo. Pure mentre trombano. Basta, tacete, non ce ne frega un cazzo di sapere tutto quello che fate, vedete e pensate.
Non riesco a capacitarmi del successo di questa autrice che è convinta di scrivere romanzi storici, ma che in realtà scrive solo romance del cazzo e nemmeno della miglior specie! Non basta rimpinzare un romanzo di descrizioni dettagliatissime di abiti, usi, costumi, cibo, malattie, ferite, armi, etc per parlare di romanzo storico. È prima di tutto un romanzo, non una ricerca da fare in biblioteca!!!!!!! La sensazione è di leggere un testo in cui l'autrice ha infilato tutto quello che sapeva su un certo argomento e anzi, sembra proprio che lei dica "visto quante cose so?".
E comunque se te ne esci con idiozie tipo l'odore di maschio e il sesso descritto nei minimi dettagli (tra l'altro sempre uguali), checché tu ne pensi, stai scrivendo un romance. ROMANCE.
La cosa bella dei romance è proprio il loro carattere usa-e-getta; si tratta di letture leggere, che non lasciano traccia, se non qualche ora di divertimento e invece questi romanzi sembrano infiniti e pesanti perché pieni di lungaggini, di capitoli in cui non succede assolutamente niente e di ripetizioni eternamente ripetute ripetutamente. Non so davvero come abbiano fatto a tirar fuori una serie tv così bella (per ora) da un materiale così indecente.
E poi basta con questi cazzo di uomini che succhiano il latte materno dal seno delle mogli, ho capito che è una fantasia che piace tanto all'autrice, ma può anche inventarsi qualcos'altro! Oltre al fatto che trovo morbosa questa continua sovrapposizione tra la figura dell'amante e quella del figlio. Mappperpppiacere! So che ci sono tantissime altre critiche da fare ai romanzi di questa serie, ma questa cosa in particolare mi urta il sistema nervoso.

Comunque, ho deciso di uscire dal tunnel. Farewell Jamie e Claire, morite di morte atroce con tutti i vostri cari.
I romance sono il mio guilty pleasure, ma nel caso di Outlander il pleasure non è pervenuto! :p
Senza considerare che ho un sacco di libri in sospeso che conto di portare a termine e che non so nemmeno perché ho messo da parte visto che mi piacevano. Aaah, maledette gommose alla frutta...

sabato 6 dicembre 2014

Girl crush

L'essere un po' nerd è stato una costante della mia vita dagli undici anni in poi e con l'invecchiamento la situazione è addirittura peggiorata. XD
Una delle mie prime forme di ossessione è stata senza dubbio The X-Files (1994 in Italia, 11 anni appunto). Comprai e collezionai qualsiasi cosa fosse reperibile in Italia in quel periodo, compresa la sfigatissima rivista che probabilmente aveva una tiratura di 100 copie. Tuttora, ogni volta che parlo di questa serie emerge potentemente la me stessa adolescente che shippava gli attori e soprattutto, shippava se stessa con gli attori. XD E infatti io avevo un'adorazione pressoché totale per David Duchovny e Gillian Anderson. Quest'adorazione è, ahimè, rimasta immutata negli anni e quando intercetto uno dei due mi spuntano gli occhi a cuoricino e divento scema. Più del solito, intendo.
È questo il caso di The Fall, serie crime della BBC che ha Gillian Anderson come protagonista. A me le serie crime piacciono di base, ma in questa c'è lei. ♥

Gillian Anderson
Gillian Anderson nei panni di Stella Gibson

Non è bellissima?